mercoledì 18 maggio 2011

METAFORE BERSANIANE PRONTE ALL'USO

1) ooooooooo ragassi ....... sciam mica qui a iscrivere Pupo a pallacanesctro!!
2) ooooooooo ragassi ....... sciam mica qui a sbianchettare gli scarafazzi!!!
3) ooooooooo ragassi ........ sciam mica qui a zuccherare la porchetta!!
4) ooooooooo ragassi ........ sciam mica qui a sniffar la strissia di Gaza!!
5) ooooooooo ragassi ........ sciam mica qui ad abbronsarci coi raggi delle biziclette!!!
6) ooooooooo ragassi ......... sciam mica qui a cinguettar la Traviata nelle gabbie salariali!!
7) ooooooooo ragassi ......... sciam mica qui a inscegnare il cungfù alla Montalzini!!!
8) ooooooooo ragassi .......... sciam mica qui a regalar calippi alla Carfagna!!
9) ooooooooo ragassi .......... sciam mica qui a leccar via le cacche dal parabressa della Papamobile!!
10) oooooooo ragassi ........ sciam mica qui a spegner le candele coi borlotti!!!!

martedì 17 maggio 2011

BRISCOLA A COPPE


E già.
Non ce l'aspettavamo.
Lo riconosco subito, su Milano avevo cannato clamorosamente i pronostici, anche dopo il caso Lassini e il caso Moratman.
Ma dico io: con la torta dell'Expo 2015 già sporzionata tra le varie cosche calabresi, con i pacchetti di voti mafiosi sicuri e solidi, mi va a succedere che Pisapia stravince.
Que viva Milano, dunque.
Ma soprattutto que viva Napoli, che porta DeMagistris al ballottaggio,  alla faccia di Mastella e Beppe Grillo, i due più acerrimi nemici dell'ex-giudice, il primo con una promessa di suicidio in caso di vittoria di DeMagistris, il secondo con un apposito post sul suo ineffabile blog, anzi no, magazine on line.
Volevo accomunare Mastella e Grillo in un sonoro vaffanculo, il primo con una risibile quantità di voti, il secondo con un eclatante risultato a Bologna ma con due cocenti fallimenti a Milano e Napoli, che non bastano a stemperare il clima di euforia da vittoria in un ebbro schieramento religioso qual'è il grillismo puro.
Ma tant'è.
Di solito dopo le elezioni tutti dicono di aver vinto, almeno stavolta Pdl e Lega ammettono di essere delle merde incapaci e riconoscono la vittoria, almeno fino a quando non chiederanno la riconta delle schede come fece tempo fa l'eurotappo dopo essere stato sconfitto da Prodi.

L'ombra in tutto ciò è la vittoria di Fassino a Torino, che significa continuare con lo scempio della TAV e altre idiozie del genere, ma è ancora tutta da giocare.
Vedremo.
Intanto, onore ai vincitori e sputazzi sui vinti.
E se talvolta ci scappa un onore a qualche vinto e soprattutto qualche sputazzo a qualche vincitore non dite che si confondono le acque.
Tutt'al più è un raro caso di bilanciamento dei meriti.
Prosit.

p.s.: copia della presente è stata salvata nell'ard disco, non vorrei che questo post facesse la fine di quello di Metilparaben scomparso dalla Rete perchè rimosso da blogger.com e che sbugiardava in modo clamoroso le falle del Grillomondo.
In situazioni normali sarebbe una pura coincidenza, ma conoscendo a fondo il Grillomondo, posso dirvi che a me questo ennesimo episodio non risulta per niente strano.
E' la Rete, bellezze.
Ed è feudo dei nuovi padroni della comunicazione e del plagio di massa.
Avanti c'è posto.

sabato 7 maggio 2011

BROWSERT





Procedono con difficoltà le prove segrete della nuova, rivoluzionaria invenzione: PsychoPad, il giornale fonetico.
Si tratta di un tablet computer che, oltre a visualizzarti la pagina del tuo giornale, te la legge ad alta voce.
Poiché oggi la maggior parte dell’informazione è urlata, ci sono innanzitutto difficoltà ad impostare il comando del volume automatico.
Ci sono titoli che, nelle prove su strada, hanno fatto sobbalzare con improvvise urla chi ascoltava, poiché i titoloni a nove colonne vengono letti a 1200 decibel.

Alcuni trafiletti piccoli piccoli, di quelli a bordo pagina, quelli che contengono anche notizie importantissime ma che è meglio che non si sappiano, li legge così sottovoce che bisogna avvicinare il tablet all’orecchio.

I problemi maggiori nascono quando le troppe notizie che riceviamo spesso mandano in tilt la pur generosa memoria RAM del computer, con effetti di pericolosa disinformazione.

Nelle prove odierne, il tablet per esempio ha detto che il principe William d’Inghilterra ha sposato Osama Bin Laden che a sua volta ha rinviato a giudizio la Minetti per aver ucciso e sepolto in mare l’immondizia di Napoli con un blitz dell’esercito, mentre Papa Giorgio Napolitano ha beatificato in Vaticano Scilipoti, l’Inter è ormai a un punto dallo scudetto, Gino Strada ha dato il suo assenso per bombardare la Padania (ma solo fino ai play off di pallavolo) , Gheddafi è stato esonerato dalla panchina della Libia ed è in visita in Italia il sottosegretario Usa Clillary Hilton.

Ulteriore segnale di grossi problemi di messa a punto del computer sono le notizie flash in evidente cortocircuito, le news secondo le quali “La mafia non abbassa la guardia, prosegue la lotta allo Stato”, “i sacerdoti elettricisti celebrano la messa a terra”, ma anche “sarà possibile costruire edifici senza chiedere autorizzazioni” “procedono le gare per la privatizzazione dell’ossigeno presente nell’atmosfera” “questa sera tutti in mezzo a una strada col naso in su a vedere le stelle carenti”
“Un luminare nella cura dei tumori è entusiasta del nucleare” “Gattuso fugge da un CPT” “spiagge in regalo per un secolo ai privati in cambio della mancetta natalizia allo Stato” e altri inquietanti anomalie, con la visualizzazione ed enunciazione di notizie tutte chiaramente surreali, impossibili, frutto sorprendente di gravi problemi di impostazione software che i programmatori faticano a correggere.
Le difficoltà maggiori nascono nel distinguere le notizie vere da quelle distorte, dagli errori di sistema.
La sperimentazione continua e si lavora alacremente, negli studi della Ciumbia Inc. , colosso dell’informatica della Silicon Valley, in un villino accanto a quello della Santanchè <error code ssl_error_rx_record_.

IN LOVING MEMORY

A trent'anni dalla morte, omaggio a Bob Marley, ex operaio Chrysler che riempì coi colori del reggae molte vite in bianco e nero.

lunedì 2 maggio 2011

INTERNO NOTTE

- Oh...
- Eh .... che c'è? ...
- Hai sentito?
- No, stavo dormendo ... che c'è? e spegni sta tele che è tardi ...
- Guarda che l'hanno preso ... l'hanno fatto fuori ....
- ma chi?
- il grande Capo ....
- ma chi? Matteo Messina Denaro? Il capomafia?
- macchè .... più su ....
- Andreotti?
- no.....
- Scilipoti?
- no ... e non scherzare, dai ....
- insomma che c'è?
- gli americani hanno beccato Bin Laden ... l'hanno fatto fuori ...
- n'altra volta?
- te scherzi, ma è una grande notizia ....
- eeeh ... come no .... non sto più nella pelle ...
- ma ti rendi conto? un durissimo colpo al terrorismo!!!
- mah .... in fondo BinLaden era la cartuccia da sparare in caso di calo del consenso di Obama ... si vede che nei sondaggi non stava benissimo, ultimamente, e quindi s'è giocato il jolly .....
- ..... dici?
-  dico ....
- e se c'è un nuovo calo di consenso chi ammazzeranno?
- potrebbero sparare a Ratzinger e poi catturare un senegalese incolpandolo come attentatore ...
- dici che può succedere? dici che creano un mostro per ogni occasione?
- gli americani ste cose le sanno fare ... cianno Ollivud ... di finzione se ne intendono ...
- vabbè, allora pure noi ciavemo Cinecittà, che c'entra .....
- c'entra, c'entra .... ora stai  a vedere che succede: gli antiamericani beatificheranno Bin Laden in una megamanifestazione a Piazza San Giovanni, i filoamericani organizzaranno una contromanifestazione lo stesso giorno in Vaticano con un concertone di cori alpini presentato da Giletti, Vespa si farà costruire il plastico dell'intero Pachistan (tre ettari de robba) e MaraVenier si farà intervistare nel letto di Sposini mezza ignuda ...
- ma quanto sei cinico ......
- piuttosto .... come stamo con quei piatti ricordo del matrimonio di Uilliam e Chèit??
- ce ne sò rimasti parecchi ....
-  allora chiama i cinesi e digli che se li riprendono ... ci ristampiamo sopra la foto del beato Osama e li andiamo a vendere davanti ai centri sociali o a qualche congresso di complottisti antisionisti .....
- insomma il nuovo ordine è "festeggiare" .....
- esatto .... quello è il nuovo ordine mondiale ... cosa ti credevi che fosse?
- va beh ...... allora spengo sta tele .. m'hai fatto passà la voglia di esse contenta per il duro colpo al terrorismo ..... a proposito di duro ...... maaaaaaaaa ... e se noi famo qualcosina stasera?
- che? ma sei matta? E' morto BinLaden, l'ultimo baluardo contro l'imperialismo porco sionista e tu vuoi festeggià? ma ti rendi conto??? che schifoso cinismo!!
-  ah già .... è vero ....... allora dormiamo .....
- ecco, meglio ....... e domattina fammi trovà pronti quei tre chili di tritolo da lasciare in Procura .... sennò non mi pagano manco stavolta ...
- e per forza ... l'altra volta te sei sbajato e in procura ci hai lasciato l'immondizia mentre è scoppiato il compattatore della monnezza  .... mi ricordo tutta la monnezza sui tetti delle case ...
- lassa perde .... diedero la colpa alle piogge acide e all'inquinamento ....
- e quindi all'americani ....
- ecco ....  tanto comannano tutto loro ... tanto vale che si prendono pure le colpe, no?
- eh ... giusto ..... buonanotte ...
- e bonanotte sì ...........

lunedì 25 aprile 2011

PARTYGIANI SEMPRE



E insomma ieri è stato sepolto Vittorio, detto Vik, quellochesièffattoammazzaredaquellicheaiutava, il bresciano che invece che stare a casa sua ha scelto di andare a fare l'eroe in Palestina.

L'inchiostro delle prime pagine dei quotidiani nazionali è stato investito per descrivere ben altre notizie, per lanciare altre informazioni più importanti, che destano maggior emozione, tipo l'esodo di Pasqua sulle strade, le ricette pasquali e i consigli sulla pasquetta nelle città d'arte.

Funerale in sordina, insomma, d'altra parte se non si faceva ammazzare chi cazzo lo conosceva, sto Vik.
E poi senti, chissenefrega di questo qua, non è nulla di più di un normale turista italiano avventato e ingenuo che si fa rapire o ammazzare per esempio in Yemen o nel Ciad.
Se rimaneva a casa sua non succedeva. Sì, magari capitava che lo arrestavano per qualcosa e poi moriva in carcere per le percosse che si era procurato lanciandosi col volto contro le robuste calzature dei suoi custodi, ma è andata diversamente.

E poi ci sarà sempre qualcuno che è contento che sia morto Vik, sto comunista rompicoglioni, gasato dal suo ruolo di eroe. Ci sarà sempre qualcuno che sentenzia "son contento, ben gli sta".

Come ci sarà sempre qualcuno che ghignerà di soddisfazione nel sapere che due carabinieri sono in fin di vita dopo essere stati aggrediti da un branco di rifiuti umani, compattati in un rave party, e caricati a bordo di un'auto che i militari avevano fermato per un controllo.
Sò sbirri, per cui è molto trendy e rivoluzionario volerli morti.
Ci sarà sempre qualcuno che sentenzia "son contento, ben gli sta".

E qualche "ben gli sta, potevano rimanere a casa loro"  sarà sfuggito anche alla notizia di qualche naufragio nel Mediterraneo, qualcuno sarà stato contento anche di questo.

E' un Paese che è contento con poco, il nostro.
Basta una porcatina anche piccolapiccola, una infamietta anche di poco conto, e ci si sente contenti, sollevati, in base al principio mors tua vita mea o semplicemente per sadismo (godere delle disgrazie altrui) o invidia (soffrire per le soddisfazioni altrui).
E quindi basterà  distribuire oculatamente i motivi di soddisfazione, alimentare scrupolosamente il gioire delle disgrazie, innaffiare con costanza il desiderio di successo a scapito di qualcun altro, e la piantina della inutilità collettiva verrà su bene, folta e rigogliosa.

L'importante è che questa fragile piantina non sia esposta alla luce diretta.
Sotto la luce dovrà starci sempre la commiserazione di facciata, il pietismo da alibi, quello che in pubblico impedisce di manifestare le proprie gioie.

Lo so, è un godere solo a metà. Ma comunque esultare, rinchiusi in bagno, per la morte di un Vittorio Arrigoni o di un carabiniere in servizio, sarà sempre quel filo che unisce tanti bagni d'Italia, tante tualetts dello stivale, tanti pisciatoi della penisola.

Son sessantasei anni che siamo liberi dai nazisti, grazie al sacrificio di tanti stranieri e tanti eroici italiani, tutti morti sulle spiagge di Omaha Beach o di Anzio o fucilati in piazza dopo un rastrellamento.
E so già cosa ci vorremmo scrivere, sui nastri delle corone commemorative.
"Son contento, ben gli sta".

giovedì 21 aprile 2011

QUANDO I LASSINI FANNO OH

Lettera aperta ai milanesi.


Cari cittadini meneghini,
il mio accorato appello è per voi, che vi accingete a recarvi alle urne (senti come sò partito bene) per eleggere coloro che gestiranno le vostre vite per il prossimo lustro.
Sindaco uscente è la Sig.ra Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti  in Batman, esponente del Partito dell'Amore per la Libertà, schieramento che reca nel nome l'implicita avversione per la detenzione e l'espiazione di ogni pena.
La mossa iniziale per fiaccare l'avversario del suddetto partito è stata: affiggere in giro per Milano un manifesto che equiparava le procure ad una banda di terroristi assassini.
Il prode esecutore di  un gesto di cotal coraggio è tale Lassini Roberto, che sotto il fuoco nemico reggette (?) discretamente, sotto quello amico minacciò di rivelare segreti scottanti, e alla fine si sciolse come corpo dopo due boccette di Guttalax e fece pubblica ammerda, no, pubblica ammenda del suo estremo gesto.
Lassini, si è detto da più parti, parla come la pancia del Paese.

E dal sistema digerente vengono fuori solo capolavori del genere.

Eleggete Lassini.
Concimerete il mondo.

domenica 17 aprile 2011

PORCA MATRIOSKA

Il mio quartiere è diviso.
C’è chi vorrebbe la costruzione di una scalinata adiacente al palazzo e chi vorrebbe che lasciassero intatto l’orto che occupa quella superficie.

Il mio palazzo è diviso.
C’è chi insozza tutto ciò che è fuori dalla porta di casa sua e chi invece vorrebbe un maggior senso civico e rispetto degli spazi comuni.

Il piano in cui abito è diviso: c’è il mio appartamento e un garage che puzza di nafta.

Il mio appartamento è diviso: c’è una zona giorno e una zona notte.

La ma stanza è divisa: c’è la zona del letto e quella della tv.

La mia tv è divisa: c’è quella di Berlusconi e quella del Governo.

Il governo è diviso: ci sono i leghisti e il resto del pidielle e gli ex aennini e gli ex uddiccini e altra roba.

Io sono diviso: c’è la mia parte intollerante e quella tranquilla.
La mia parte intollerante fatica a sopportare le opinioni altrui.
La mia parte tranquilla fatica a interessarsi delle opinioni del prossimo.

Il prossimo è diviso: c’è chi è prossimo per vicinanza e chi è prossimo per ordine di apparizione.

Le apparizioni sono divise: ci sono apparizioni ai pastorelli  e apparizioni ai pecoroni.

I pecoroni sono divisi: ci sono quelli che non vivono senza pastore e quelli che non vivono senza pastone.

Il pastone è diviso: c’è quello per alimentare il bestiame e quello particolarmente profumato usato come esca.

L’esca è divisa: c’è quella che si sente traditrice di chi la mangia e quella che meglio finire in bocca che in culo.

Il culo è diviso:  c’è il gluteo destro e quello sinistro.

Ma la volete piantà co sta cazzo di politica dappertutto?