Il mio quartiere è diviso.
C’è chi vorrebbe la costruzione di una scalinata adiacente al palazzo e chi vorrebbe che lasciassero intatto l’orto che occupa quella superficie.
Il mio palazzo è diviso.
C’è chi insozza tutto ciò che è fuori dalla porta di casa sua e chi invece vorrebbe un maggior senso civico e rispetto degli spazi comuni.
Il piano in cui abito è diviso: c’è il mio appartamento e un garage che puzza di nafta.
Il mio appartamento è diviso: c’è una zona giorno e una zona notte.
La ma stanza è divisa: c’è la zona del letto e quella della tv.
La mia tv è divisa: c’è quella di Berlusconi e quella del Governo.
Il governo è diviso: ci sono i leghisti e il resto del pidielle e gli ex aennini e gli ex uddiccini e altra roba.
Io sono diviso: c’è la mia parte intollerante e quella tranquilla.
La mia parte intollerante fatica a sopportare le opinioni altrui.
La mia parte tranquilla fatica a interessarsi delle opinioni del prossimo.
Il prossimo è diviso: c’è chi è prossimo per vicinanza e chi è prossimo per ordine di apparizione.
Le apparizioni sono divise: ci sono apparizioni ai pastorelli e apparizioni ai pecoroni.
I pecoroni sono divisi: ci sono quelli che non vivono senza pastore e quelli che non vivono senza pastone.
Il pastone è diviso: c’è quello per alimentare il bestiame e quello particolarmente profumato usato come esca.
L’esca è divisa: c’è quella che si sente traditrice di chi la mangia e quella che meglio finire in bocca che in culo.
Il culo è diviso: c’è il gluteo destro e quello sinistro.
Ma la volete piantà co sta cazzo di politica dappertutto?

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