Uno ci prova, anche ad essere liberale, democratico, insomma comprensivo.
Ognuno ha le sue idee e deve poterle esprimerle, almeno così ci ha insegnato la scuola, la vecchia, inutile scuola pubblica.
E anche quando ho visto l'accanimento con cui parti importanti della società civile hanno attaccato l'inutilità, la squallida boria, l'insipienza e l'incapacità di Berlusconi ho cercato di vedere quali fossero le mire dei partiti che cavalcavano e cavalcano tale indignazione collettiva per sostituirsi al monarca protempore.
Insomma, cercavo di non finire anch'io nel turbine scontato dell'attacco all'idiota, e non per snobismo da bastiancontrario, ma perchè riflettevo sul fatto che comunque un consistente numero di italiani lo ha eletto, e che la democrazia ha anche i suoi danni collaterali.
Tutti contro Berlusconi, Berlusconi male assoluto, Berlusconi scudo per il marcio del Paese, dal quale è premiato con consistenti pacchetti di voti dei suoi "clientes", insomma tutto fin troppo facile.
Anche tra gli oppositori del premier ci sono legioni di zozzi, reggimenti di magnoni, falangi di cretini, oltre a plotoni di suoi occulti fiancheggiatori, di gente che in realtà spera che rimanga in sella per poter fargli impersonare, rendere "fisico", l'insieme degli errori e del marcio del Paese, incluso quello dell'opposizione.
No, non ci casco, non può essere tutto colpa di Berlusconi, non mi fregano, non può essere solo colpa sua, c'è il suo impero sotto le mire di Murdoch, di de Benedetti e di chissà chi altro, e un branco di squali pronti a dividerselo, a fare a brandelli i pacchetti pubblicitari monopolizzati negli anni da Publitalia, insomma tutto l'ambaradan che l'ex-palazzinaro brianzolo ha messo su in vent'anni di onesta corruzione.
Poi però succede che il brevilineo cade in un delirio di onnipotenza, in una spirale di baggianate, spara balle sempre più grosse, improvvisa teatrini sempre più intollerabili, dalle iniziali molestie alla Costituzione passa ai tentativi di stupro veri e propri, con la scusa che il Paese è consenziente o che comunque provoca celando, sotto i castigatissimi panni di paese democratico, una irrefrenabile voglia di dittatura, una incontenibile passione per l'uomo forte.
Detto questo, la domanda è : come si fa ad essere ancora sostenitori di Berlusconi?? Una persona che abbia un minimo di amor proprio come può sostenere ancora un tale esempio di miseria umana in doppiopetto?
La risposta credo sia nel senso di protezione che questo sistema dà a chi ne beneficia o crede di beneficiarne. La corruzione è entrata a far parte della gamma di lubrificanti dell'economia da tantissimi anni, è una sostanza che attenua gli attriti tra le componenti di un meccanismo ma è altamente inquinante per tutto ciò che è esterno a quel sistema, a quel meccanismo, e quindi se non vuoi solo subire le conseguenze di questo "essere fuori" devi in qualche modo diventare una rotellina di quel meccanismo.
L'idea che si è diffusa è questa, è un meccanismo perverso e malato ma comunque è un meccanismo, un motore che funziona, e la strategia è diffondere l'idea che non esiste un meccanismo alternativo che sia altrettanto funzionante e funzionale al "tirare avanti".
E la crisi, che crea insicurezza, convalida e rafforza ancor più questa convinzione, questo rifugiarsi in qualcosa che, lecito o no, funziona.
Poche squadre di meccanici hanno provato ad alzare il cofano e ad aprire il motore, ma o sono stati silurati o si son messi a lavorare con altri produttori di motori.
Con tutte le possibili attenuanti, il responso è comunque sconcertante: chiunque è meglio dell'attuale premier.
TopoGigio non si sognerebbe mai di fare le corna in una foto ufficiale insieme a Pippo Baudo, per esempio. E sono certo che nemmeno Gasparri racconterebbe di essersi comprato una villa a Guantanamo per solidarietà con i detenuti.
Coraggio.
L'alternativa migliore c'è.
Abbiamo un premier a piede libero grazie alla legge Basaglia, mica per altro.
Una analisi molto lucida ... e condivisibile in pieno.
RispondiEliminaBisogna capire perchè siamo finiti in mano ad un venditore di tappetti. Dobbiamo studiare ....
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