Il dovere è l'alibi degli schiavi, no, non è vero, allora la libertà è l'alibi degli irresponsabili, ma che dici, io non ho padroni e dico sempre quello che penso, no, tu sei ipocrita e dici la prima cagata che ti passa per la testa senza riflettere, ma pensa per te allora, che non vivi, che pensi solo al lavoro, guarda me, che vivo da persona libera., ma sta zitto che non hai voglia di fare un cazzo e ti barrichi dietro alle tue utopie per continuare a non far niente, fascista, comunista, reazionario, fancazzista, e così via.
Altro che destra e sinistra. Qui siamo al tutti contro tutti sempre e comunque, siamo al cestinare il Sessantotto perchè basta con sto vintage, anzi no, che vintage sia, meglio tornare ancora più indietro, al ventennio, a quando c'era Lui, perchè con sto caos ci vuole polso fermo e pugno di ferro.
I manovali che materialmente realizzarono i pilastri di burro della casa dello studente dell'Aquila complici di Impregilo, gli operai che hanno voluto l'accordo per salvare il lavoro complici di Marchionne, i proletari armati di minirate per il megaschermo piatto complici delle finanziarie di Mediobanca essendone clienti per l'acquisto del superfluo ormai diventato necessario, un turbinio continuo di ruoli, ceti sociali che si risucchiano e si annullano ad insulti mentre i piani alti godono e ingrassano.
Non puoi manco dire "dove andremo a finire", antica espressione da brontolone moralista, qui non sappiamo dove andremo a iniziare, tanto è lontana la luce in fondo al tunnel.
E quindi?
E quindi niente, si approssima il primo caldo e poi l'estate, di esodi e incendi, di weekendsss con Tir fermi e Canadair all'opera, di ferie lunghe e maniche corte, di ferie sognate e impossibili, che soldi non ce ne sono.
Meglio rimanere vigili, facendo multe al prossimo e con la coscienza in zona rimozione.
Per tutto il resto c'è Mastercard.
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