venerdì 1 aprile 2011

LA DEMOCRAZIA DEI GIUSTI

Credo sia evidente che moltissima gente che occupa posti di rilievo nel Paese non è all'altezza del suo compito. Però è lì perchè è stata scelta da un politico, e a sua volta il politico è stato scelto da un mucchio di votanti, quindi quel mucchio di votanti ha indirettamente scelto quella persona incapace.
Scelta sbagliata, ma ottenuta applicando gli automatismi delle democrazie elettive, quindi c'è poco da blaterare.
Questa è l'era dei mediocri, è la riscossa delle mezzeseghe, il trionfo dell'incapace, il giubileo dell'incompetente.
Ma prima o poi doveva pur succedere, no?

Voglio dire: non è una forma di razzismo impedire a tanta gente, la meno capace, la meno dotata, di raggiungere incarichi importanti?
Perchè un perfetto idiota non dovrebbe mai avere nella vita la sua grande occasione?
Una vera democrazia rende tutti gli uomini uguali di fronte alle opportunità, e chi è meno dotato non può rimanere indietro.
Va compensata l'incapacità con la giusta equiparazione degli individui, perchè altrimenti sarebbe una discriminazione nei confronti dei meno fortunati, di chi ha qualche dote in meno.
Prendiamo l'esempio più recente: il ministro della Difesa, Ignazio LaRussa, e quello che ha combinato ieri alla Camera.
Questo qui non ha ancora capito che quando si è ministro si è tenuti a prendere le distanze dall'agone politico e a svolgere asetticamente e con aplomb istituzionale ogni attività ufficiale o informale.
Non è che sei ministro tutta la vita, lo sei per un periodo limitato di tempo, quindi almeno per quel periodo puoi riuscire a sforzarti di non scadere in escandescenze e/o gesti inconsulti che sono sostanzialmente incompatibili con il ruolo che svolgi.
Invece no.
Lui non ha drenaggio dei pensieri e degli istinti.
Scalcia i giornalisti come farebbe un adolescente per fare un dispettuccio, manda a fanculo la terza carica dello Stato, si attacca come un bimbo isterico con un ragazzo che lo critica dalla balaustra di Santoro, si improvvisa bullo de noantri per allontanare un contestatore, insomma tutte cose che non sono consentite a chi è ministro.
Facciamo il punto della situazione: quel curioso signore col pizzetto che ogni tanto sbrocca come l'ultimo degli irresponsabili :
- sovrintende al coordinamento della difesa italiana.
- è incaricato di riferire al Parlamento le implicazioni militari d'Italia, la ripartizione di spesa militare, lo stato di attuazione dei programmi difensivi nazionali. Questa sua attività deve essere coordinata con quella del Presidente della Repubblica che presiede il Consiglio Supremo di Difesa
 -  in relazione ai magistrati militari e al Consiglio della Magistratura Militare, ha le medesime funzioni del ministro della Giustizia in seno al Consiglio Superiore della Magistratura.
-  ha alle sue dirette dipendenze lo Stato Maggiore della Difesa, con al vertice il capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale ha alle sue dipendenze i capi di Stato maggiore di Forza armata e, limitatamente alle attribuzioni tecnico-operative, il Segretario Generale della Difesa. Il capo di Stato Maggiore è responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell'impiego delle Forze Armate nel loro complesso, e per tali attività dispone di uno Stato Maggiore e si avvale di un Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

praticamente, da ciò che decide LaRussa dipendono
Tutta sta roba nelle mani di un personaggio che, consapevole della sua inadeguatezza, reagisce alle vicende con una totale assenza di lucidità e self-control.
Si, ovviamente le sue decisioni sono espressione degli indirizzi del Governo e della Presidenza della Repubblica, ma il suo campo di autonomia, visto chi ha alle sue dipendenze, è inquietante se raffrontato alla totale incoscienza del personaggio in questione.
Ma intanto sta lì.
Intanto decide, o può decidere cose importanti anche in totale autonomia d'iniziativa.
In ogni caso, per correttezza ed equità tra gli uomini, è giusto dare un'opportunità anche ai mediocri.
Bisogna essere giusti, anche a costo di enormi sacrifici.
O almeno bisogna distribuire equamente le possibilità anche tra i meno dotati perchè è l'unico modo per aumentare la validità percepita di chi li precede o li sostituisce.
Il mediocre serve a far rimpiangere l'insufficiente, l'inadeguato, e ad esaltare anche chi è appena sufficiente.
Ogni tanto, quindi, ci vuole una bella infornata di mediocri nei posti di comando.
E' l'unica vera soluzione per rivitalizzare anche le scelte meno felici.
Il mediocre serve.
E stiamo facendo un pieno di mediocrità che spianerà la strada ai prossimi "un po' più che mediocri", e così via.
Non stiamo toccando il fondo. No.
Stiamo solo prendendo una rincorsa lunga.
Per cui ... abbiate speranza.....

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