domenica 4 settembre 2011
CAFONE IL CENSORE (e il miracolo della retromarcia)
Eccallà.
Prima o poi doveva succedere.
Succede che una delle vittime più illustri della censura nella storia, tale Giuseppe Grillo da Genova, a forza di applicare con sistematicità la censura nel suo blog si è convinto e, peggio, ha convinto i suoi adepti, che la censura è una cosa normale.
Il suo ormai mitico staff ha chiesto espressamente a Youtube di cancellare dalla rete un video satirico di Tony Troja che prendeva allegramente per i fondelli l'Otelma di Genova, e Youtube ha il brutto difetto di lasciar scritto, all'indirizzo del video rimosso, il nome del richiedente che ha ottenuto la rimozione del video.
Un passo falso, un errore, un eccesso di fascismo istintivo, poca roba, si dirà.
Il problema è un altro.
Il problema è che gli adepti hanno iniziato ad USARE come scudo le loro nobili azioni per giustificare le porcate, esattamente copiando pari pari le azioni del loro Capo, del loro "influencer".
Una buona azione non va stuprata piegandola al ruolo di alibi, ma dev'essere la punta di un iceberg virtuoso, un indizio di un insieme di azioni virtuose tutte improntate al medesimo tenore morale, altrimenti è doppiamente indegno barricarsi dietro il bene per coprirsi e continuare a fare del male.
La reazione scomposta di gran parte degli adepti ricalca l'atteggiamento dei cattolici che hanno in odio chi evidenzia le malefatte della minoranza di ecclesiastici dedita alla pedofilia, non bisogna parlarne, pensiamo al bene che fa la Chiesa.
Eh no, cari adepti.
Non è così che funziona.
Intanto il baraccone Casaleggio e Co. tenterà di mettere il cappello sulle manifestazioni settembrine di Piazza Montecitorio, dopo aver ignorato per mesi luogo e persone che lì stazionano e fanno digiuno da tempo.
I Craxiboys si stanno mobilitando , anche se con scarso risalto, un po' da ogni dove, per andare a fare numero e far trovare in piazza al loro duce, che ama le folle oceaniche e si irrita se trova piazze semivuote, la calca umana che tanto lo galvanizza.
Faccia pure, Grillo, la sua fugace apparizione davanti ai suoi isterici adepti.
Ma la macchia rimane, e non su di lui, ma sul lavoro di migliaia di bravi ragazzi accecati dalla Fede e ingannati dalla facciata di buone intenzioni che maschera un grande business, un progetto di sperimentazione dell'influenza sulle masse, che dimostra che anche e soprattutto il popolino informato, istruito e internettizzato può essere plagiato, orientato e assuefatto a porcate storiche come la censura o la calunnia di chi dissente.
E' l'ufficializzazione del fatto che chiunque, con i giusti metodi, può essere convinto a rinunciare ai principi per i quali fino a poco prima si sarebbe battuto fino allo stremo delle forze.
Non c'è speranza. E se c'è non si è prostituita ai guru con piscina abusiva condonata.
Che sia chiaro.
AGGIORNAMENTO 5 SETTEMBRE: MIRACOLO!!!!!!
Il Vate, l'Intoccabile, il Dio delle pagliacciate, colui che dopo mille insistenze mise il cappello sulle manifestazioni di piazza che avverranno, HA FATTO RETROMARCIA pur di non dare spiegazioni sulla censura che pratica da anni!!!! :)))) HA FATTO RIPRISTINARE IL VIDEO!!!!!!! Una pezza peggiore del danno. E ora CHIEDA ANCHE SCUSA, il pifferaio magico di sta cippa...... me viè da vomità ......
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Papale papale, senza se e senza ma... ottimo post
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaavevo scritto "è una merdaccia". Troppo, dài. :))
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